
Mi hai conosciuto in un momento molto strano della mia vita...
IL GOVERNO DICE (decreto anti-crisi):
Gli operatori finanziari che hanno in portafoglio azioni Lehman Brothers (banca d’affari fallita nel corso del 2008), possono valutarle in bilancio al valore che avevano prima del fallimento.
JONES, CHE HA I PIEDI PER TERRA, PENSA CHE:
Attribuire a un titolo un valore che non ha più nessun contatto con la realtà del mercato di borsa (che già di per sè non ha contatti con la realtà produttiva, ma questa è un’altra storia), è come dire che si possiede un palazzo, anche se è crollato a causa di un terremoto!
Detto così sembra ovvio: se ho una casa e crolla, non ce l’ho più! Ma se sono un intermediario finanziario che ha prestato i soldi a mezza Italia, o che ha in gestione le pensioni integrative di milioni di lavoratori, il Governo farà in modo (saltellando allegramente tra le pieghe dei principi contabili e gli arzigogoli del codice civile), che la casa sembri ancora in piedi, così che non si scateni il panico e in modo che il “sistema” non crolli.
Jones ritiene questa una palese ammissione di debolezza e del fatto che la finanza è un universo di pezzi di carta, che può essere alimentato da altri pezzi di carta, se le firme apposte sopra sono quelle giuste. Siamo giunti a un paradosso: nel momento in cui il castello sta crollando e la finanza si autopalesa in tutto il suo essere profondamente effimero, l’unica soluzione (per le imprese per non fallire, per la gente per non morire di fame), è quella di fare un decreto ancora più effimero, che continui ad attribuire valori fasulli a beni che non esistono; da un lato si evita il tracollo immediato, dall’altra si continua ad infilare sotto il tappeto la sporcizia…
…Jones è convinto che il tavolo sopra al tappeto si veda già che è inclinato…e che non ci metterà molto a rovesciarsi…nonostante l’affanno di una certa classe dominante nel mettere decreti a mo’ di zeppe sotto le gambe del tavolo stesso!
stay hard, stay hungry, stay alive
Jones il suonatore