



Mille mila tonnellate di cemento!!
Al G-20 di Londra c’erano tutte quelle gran brave persone in giacca e cravatta che governano il mondo e che, ormai, non si capisce più se siano politici o uomini d’affari (ammesso che esista una linea di confine).
La crisi economica, naturalmente, al centro delle discussioni; un ometto senza vergogna a fare la solita figura cui, tristemente, ci siamo rassegnati, e una sola, vera, presa di posizione: “la situazione economica è una contingenza, i problemi strutturali non esistono: basta produrre un’enorme quantità di carta senza alcun valore reale”…i 1000 miliardi di dollari, appunto (non so voi, ma a me fa ridere solo il numero).
Quando, con ovvia e scontata rassegnazione, il suonatore Jones cercava di far scivolare sopra di sè l’inettitudine di una classe dirigente che non riuscendo a vedere la luna guarda il dito (e di fronte alla più palese autoaffermazione di fallimento del sistema capitalistico finanziario, ne ribadisce la correttezza delle regole), ha avuto come una visione: un uomo tedesco dell’800, con una folta barba, che diceva, con aria beffarda: “ve lo avevo detto io!”. Tale visione, evidentemente, non è neanche transitata per la mente di nessuno dei presenti al “summit”, dal momento che, probabilmente, stiamo parlando di persone la cui preparazione, nella migliore delle ipotesi, sarà avvenuta sulle pagine del Wall Street Journal; d’altronde devono avergli insegnato da piccoli che quell’uomo con la barba e i suoi amici mangiavano i bambini e tanto gli è bastato per non prendersi la briga di leggere quello che aveva scritto: la più lucida e lineare disamina del capitalismo mai realizzata; concepita, addirittura, prima dell’evoluzione degli intermediari finanziari e della borsa, eppure dotata di un tale livello di generalizzazione da rimanere, a tutt’oggi, la teoria economica più adatta a spiegare la situazione attuale. In una parola: le regole del capitalismo contengono in sè già i presupposti del suo fallimento.
Con una riflessione più dettata dal “materiale umano e ideologico” a disposizione dei governi, che da veri convincimenti, il suonatore ha pensato che, tutto sommato, già un avvicinamento alle idee di J. M. Keynes (necessità dell’intervento pubblico per correggere le imperfezioni del sistema concorrenziale) fosse qualcosa. Certo, tutti a sgolarsi che si sarebbe trattato di un intervento una tantum, ma meglio di un calcio lì dove non batte il sole, come recitava un famoso adagio di un figlio d’arte del cinema capitolino. Confortato da una buona dose di ironia, egli si avviava dunque verso il suo posto di lavoro, pensando che non valesse la pena non dico scriverne, ma addirittura pensare all’argomento.
All’improvviso…il “fattaccio”! Al suonatore tocca di passare davanti a una scrivania con appoggiato sopra un giornale brutto solo a guardarlo da lontano, di un colore simile a quello della gazzetta dello sport, ma più sbiadito e con un titolo inquietante che richiama alla mente una giornata senza mai termine e un mondo che, allucinato e assuefatto, non riposa e non vive mai! In prima pagina si dice, con molta nonchalance, che il 75% degli aiuti di stato sarà gestito da un certo FMI.
E Jones, allora, lì a pensare cosa potesse essere questo FMI: era troppo assurdo pensare che si trattasse del Fondo Monetario Internazionale. Non poteva trattarsi di quell’organismo internazionale che, insieme a WTO e Banca Mondiale (hanno tutti e 3 sede a Washington, vi siete mai chiesti perchè?), impone la colonizzazione economica del terzo mondo come prerequisito per l’erogazione di un aiuto alle popolazioni che muiono letteralmente di fame. Voglio dire: stiamo parlando di chi fa produrre grano e cereali nelle zone dove si producono al minor costo possibile, per poi rivenderli a loro stessi (che li hanno coltivati e che sono proprietari della terra su cui sono cresciuti) a 10 volte il loro costo; di chi ha fatto in modo che un lettore DVD costi, oggi, l’equivalente di 5 kg di zucchine, come se il bene primario fosse il lettore! (ma non si stava meglio quando un videoregistratore costava uno stipendio e se andavi a comprare il pane pagavi con 2 monete e ti davano pure il resto?).
Jones si è detto: non è davvero possibile che questi uomini, sulle cui spalle posano le sorti di tutti noi, siano così assurdamente sciocchi da non rendersi conto che continuare a cercare ricchezza reale con soldi “finti” e a discapito del terzo mondo è una via impraticabile. Non è possibile che pensino davvero di poter continuare a concepire un modo “progredito” dove esiste solo il settore terziario (cioè servizi a valore aggiunto pari a zero, che dovrebbero fungere esclusivamente da supporto all’economia agricolo-industriale) e dove la manifattura e l’agricoltura sono delocalizzate nella “pattumiera dei senza speranza”. Ma soprattutto, a livello politico (perchè per questo sono stati eletti “democraticamente” no? per fare politica), come è possibile immaginare di potere ancora aumentare il divario tra mondo ricco e mondo povero, incuranti dell’inevitabile doloroso e sanguinoso epilogo verso cui ci stiamo avviando?
Aiutate il povero suonatore Jones, per favore, ditegli che quella sigla non è l’acronimo che egli teme che sia. Tanto, ve lo assicuro io, che lo conosco bene, il nostro amico è disposto a credere a qualunque cosa voi diciate, pur di non dover credere alla realtà.
stay hard, stay hungry, stay alive
jones il suonatore
una canzoncina in tema…
http://www.youtube.com/watch?v=-5-kLNIU68k
ci aggiungo pure il testo
Peace…………
What a awful situation is crossing every nation
The people fear shame and destruction
I hear my sisters crying, I see my brothers dying everyday
Heads of governments just don’t pay I say
‘ o munno s’è accapputtato, si chi ‘o guverna avessa stà ‘nzerrato pe nun fa dann’, n’cuollo a tutte quant’
stì politiche globali songo overo criminali e ‘a gente nun’c’a fa
nun se po’ chiù suppurtà
AND YOU CALL IT PEACE
THIS HIPOCRYTE SYSTEM ALL OVER THE WORLD
AND YOU CALL IT PEACE
THIS EVERYDAY WAR
AND YOU CALL IT PEACE
THIS HIPOCRYTE SYSTEM ALL OVER THE WORLD
AND YOU CALL IT PEACE
LYING EVERYDAY A LITTLE MORE
Ate ‘ntiso tutt’ quant’ ‘e parole d’’o Papa j
Ca v’ha ritto crowdda people suffering everyday
Mò ve rice doje parole chillu scemo rò Zulù
Ca nun ce capisce niente però siente e vire tu
Nel nostro fottuto pianeta nù terzo rà popolazione mondiale s’arrangia cù meno ‘e nù dollaro ‘o juorno che è quello con cui poi dovrebbe campare e quattuciento multimiliardari, i signori più ricchi del nostro pianeta possiedono quanto guadagna in un anno nù poco chiù ‘e mezza umanità e nun ce sta
Bisogno ‘a zingara p’adduinà che non va bene
Sta situazione viri a chi conviene o non conviene
Per esempio non conviene a nu milione di bambine brasiliane prostituìte pe campà e non conviene a quei dieci milioni di piccoli sudamericani che incominciano a rubare l’aria ch’anna respirà e po’ rubano tutto quello che trovano tra la culla e la tomba , viaggio breve, 100 all’ora li ammazza la fame e ‘o riesto se ponno sparà… AND YOU CALL IT PEACE
THIS HIPOCRYTE SYSTEM ALL OVER THE WORLD
AND YOU CALL IT PEACE
THIS EVERYDAY WAR
AND YOU CALL IT PEACE
THIS HIPOCRYTE SYSTEM ALL OVER THE WORLD
AND YOU CALL IT PEACE
LYING EVERYDAY A LITTLE MORE
Leaders of the world
Site ‘a munnezza, purtate miseria e schifezza
Leaders of the world
And we’ll make you pay for the pain that you cause everyday
Nù pazzo squinternato che m’hanno prestato da un’altra canzone ha truato nà vecchia ricetta rò pate, nù grande statista e petroliere, che confonde la pace nel mondo con l’idea di un impero globale con tanto di schiavi, di morti di fame, di servi in catene e di imperatore
Prendiamo ad esempio nù bellu paese cosiddetto in via di sviluppo
‘ o Messico ca int’ a 10 anni chiù multimiliardari ha prodotto
‘ o Messico col suo presidente filoCocaColAmerican’
nella cui capitale l’80% rà gente se morono ‘e famm’
‘ a povertà globale fa chiù muorti ogn’anno ‘e nà guerra mondiale
ate che Saddam e Bin Laden,
people fightin’everyday and everyday for survive and surviving… AND YOU CALL IT PEACE
THIS HIPOCRYTE SYSTEM ALL OVER THE WORLD
AND YOU CALL IT PEACE
THIS EVERYDAY WAR
AND YOU CALL IT PEACE
THIS HIPOCRYTE SYSTEM ALL OVER THE WORLD
AND YOU CALL IT PEACE
LYING EVERYDAY A LITTLE MORE